Francesca Scanagatta è una donna libera, attuale, che rifiuta ogni etichetta, in un’epoca in cui alle donne nulla era concesso.
Franz insegna a non indietreggiare di fronte agli obiettivi, a conoscere se stessi per costruire un futuro migliore. L’opera, di genere storico, è principalmente ambientata in un’Accademia militare, limitando così i costi.
Il grande rilievo di elementi psicologici e la varietà dei personaggi dai profili contemporanei rendono le tematiche attuali. Franz esplora i temi della ricerca dell’identità e la scoperta di sé durante la giovinezza. L’Accademia è il teatro del conflitto interiore della protagonista, scissa tra nascondere il proprio femminile e le pulsioni erotiche dell’adolescenza: il sesso è un elemento chiave, foriero di emozioni e segreti.
Centrale nella narrazione è il rapporto tra i due fratelli Scanagatta, che ribalta il punto di vista. Per Francesca l’obiettivo massimo è essere come un uomo, arrivando a uccidere in battaglia ma al fronte i suoi ideali crollano. Il tema della guerra dimostra come in essa siamo tutti perdenti, vincitori e vinti. L’elemento dell’acqua è simbolo del fluire della vita e del femminile.
Il film fonde epicità, ricerca storica e approfondimento psicologico, racconta come la vita cambi le nostre convinzioni. Franz celebra il coraggio, l’amore fraterno e la forza del destino. Francesca comprende come valga la pena combattere
solo per l’amore, è un esempio di forza e grazia per tutti. Franz è una storia italiana che può avere successo grazie all’universalità dei temi trattati, si distingue per l’originalità e per essere sconosciuta ai più.


La storia di Francesca Scanagatta è unica. Francesca, nata nel 1776 a Milano da una ricca famiglia, mostra fin da piccola la passione per le cavalcate e la spada. Ha un fratello, molto simile a lei nell’aspetto, con cui condivide un legame speciale, a 18 anni i due sono inviati a Vienna, lei per divenire una moglie esemplare, lui per entrare nell’Accademia militare di Wiener Neustadt. Durante il viaggio, i due fratelli decidono di cambiare i loro destini, come consuetudine del periodo, per evitare attacchi e furti, Francesca indossa abiti maschili. Questo travestimento diventa il mezzo per un’audace impresa, Francesca si presenta al posto del fratello all’Accademia militare. Un alloggio privato la aiuta a celare il suo segreto. Durante la formazione incontra amici, nemici e sperimenta la sessualità, fa i conti con nuove pulsioni erotiche, difficili addestramenti e la paura di essere scoperta. Francesca completa brillantemente l’addestramento, diventa Ufficiale e combatte l’esercito napoleonico. In battaglia, si distingue per il suo coraggio, viene ferita e diviene Tenente. Nel 1801, quando le truppe Napoleoniche attaccano, la sua identità viene scoperta e la famiglia la costringe a ritirarsi. Invece di essere disonorata, i Commilitoni la congedano con lodi militari. La brutalità della guerra sconvolge Francesca e aver ucciso la porta a un’analisi interiore, si isola in un convento, lavora come infermiera militare ma qualcuno torna a cercarla: un Ufficiale dell’Esercito nemico conosciuto in battaglia, Celestino Spini, non ha dimenticato quella donna Tenente. Malgrado la promessa giovanile di non sposarsi mai, Francesca convola a nozze col suo ex nemico, i due avranno quattro figli. Francesca si firmerà fino alla fine Tenente Franz Scanagatta.